Intervista con i Killer Sorpresa by A.N.C. del 19/11/2009

Intervista con i Killer Sorpresa
a cura di Archivio Non Conforme del 19/11/2009

Premessa: i Killer Sorpresa sono una oi-core band di Pescara ed hanno debuttato nel 2007 con un grezzissimo demo scaricabile dal loro Myspace intitolato "Fuoco e fiamme", ma solo nei primi mesi del 2009 c'è stato l'esordio su full-length con "88 buoni motivi per andare all'inferno" totalmente autoprodotto da loro stessi... godetevi questo scambio di battute con il cantante Loris!

Myspace: www.myspace.com/killersorpresa88
E-mail: gialloenero@hotmail.it


01. Ciao Loris, innanzi tutto grazie per la disponibilità. Iniziamo subito con un po' di presentazioni: quando, dove e perché nascono i Killer Sorpresa? Da dove nasce questo nome?


Grazie a te di averci concesso questa intervista. I Killer Sorpresa nascono nell'estate del 2007 dall'esigenza di creare anche qui in Abruzzo una band non conforme che rappresenta la nostra comunità: Gialloenero. Il nome che abbiamo scelto è un po' a metà tra il goliardico e il violento, che sono due facce della nostra personalità e anche molto originale!

02. La band ha avuto cambi di formazione fino ad adesso? Vuoi presentarci tutti i componenti compresi quelli passati?

Fin ora i cambi sono stati molti, ma solo alla batteria. I Killer Sorpresa sono: Loris alla voce, Luca alla chitarra, Valerio "Stambecco" al basso e riguardo alla batteria Johnny è tornato da poco a tutti gli effetti il nostro drummer ufficiale.

03. Per caso qualche vostro componente ha dei side-project oltre al progetto Killer Sorpresa?

Diciamo che un side-project di tutti i Killer Sorpresa potrebbe essere la nostra alter ego band, ossia The Heartbreakers, che fin ora si sono esibiti due volte rigorosamente in feste non politicizzate, ma a base di sesso, alcol e tamarraggine con cover di pezzi neomelodici e doo-wop.

04. Come avete conosciuto la musica non conforme e quali sono i generi musicali e gli artisti a cui vi ispirate maggiormente?

Sinceramente non ricordo come sono venuto a contatto con il mondo della musica non conforme, ricordo benissimo, però, che il mio primo album fu "Usque ad inferos" (1997) dei Gesta Bellica. Per quanto riguarda le sonorità non posso dire il nome di un gruppo che ci abbia ispirato in maniera particolare, in quanto nasce tutto a caso in sala prove. È comunque logico che la nostra musica risente senz'altro dell'influenza dei gruppi che ascoltiamo quotidianamente... se proprio devo fare dei nomi ti direi: Dente Di Lupo, Porco 69 e Sumbu Brothers.

05. Quale genere musicale preferite ascoltare maggiormente? Rock, metal, punk, oi, hardcore, celtic, folk, etc. elencateceli tutti!

Sicuramente oi, punk rock, hardcore di tutti i tipi, rock 'n' roll, poi ognuno ha le sue tare. Ad esempio a me personalmente piace la neomelodica napoletana, come altri componenti ascoltano frequentemente rap e hip hop tipo Metal Carter o metal estremo.

06. Dopo un grezzissimo demo del 2007, scaricabile on-line, intitolato "Fuoco e fiamme", ora avete anche appena registrato il vostro primo album d'esordio intitolato "88 buoni motivi per andare all'inferno" (2009) completamente autoprodotto. Ci volete parlare di questo disco? Siete soddisfatti? Quali sono le vostre impressioni? Raccontateci tutto!

Il disco è stato registrato in maniera mooooolto più accurata rispetto la demo del 2007. Siamo tutti soddistattissimi del lavoro che ne è venuto fuori, lo dimostrano anche le vendite dell'album che in pochi mesi è quasi esaurito. Certo con un etichetta dietro si poteva fare di meglio.

07. Che cosa ne pensate della scena musicale non conforme nostrana e quali sarebbero i vostri suggerimenti per migliorarla?

Band che nascono come funghi in tutta la penisola, etichette non conformi si moltiplicano, i concerti ne sono quasi una decina al mese e quasi sempre affollati di gente. Posso dire che vedo una situazione molto positiva. Un suggerimento potrebbe essere organizzare una volta all'anno un festival di tutta (e dico proprio tutta!) la valanga dei gruppi non conformi presenti in Italia. Un'occasione per contare quanti siamo, per proporre nuove band, per bere e stare insieme... una sorta di Primo Maggio "nostro" organizzato come si deve. So benissimo però che purtroppo è soltanto un'utopia!

08. Che ne pensate della politica italiana ed internazionale? Avete suggerimenti da dare ai nostri politici? Oppure non occuparvene e lasciare che le cose vadano avanti da sole?

L'Italia, quella vera, non esiste più dal 1945. Noi e la nostra crew cerchiamo di crearci un'isola felice dove poter vivere in questa tempesta che è il mondo moderno.

09. Credete nel binomio: musica-politica? Siete vicini a qualche partito politico?

Come molti, eravamo nel calderone della Fiamma Tricolore di qualche anno fa. Adesso ci siamo allontanati da tutti e cerchiamo di costruire qualcosa nella nostra zona e con le nostre forze. Riguardo al binomio musica-politica posso dirti che sicuramente la musica può essere un'arma per attirare consensi e fare proseliti. Noi, però, preferiamo cantare esternamente i nostri sentimenti e basta.

10. Avete un sogno nel cassetto che vorreste realizzare?

Più che un sogno, un desiderio potrebbe essere quello di suonare all'estero.

11. È mai successo qualche episodio curioso da raccontarci durante i vostri concerti?

Ne sono successi fin troppi di episodi curiosi prima, durante e dopo le nostre esibizioni: risse, brut alcolismo, improvvisate sul palco, sesso estremo e molto altro, ma forse è meglio mantenere l'alone di mistero. Chi c'era sa, chi non c'era peggio per lui, eheheh!

12. Quali sono i vostri progetti futuri? Album, singoli, split, partecipazioni a compilation, concerti, side-project, ristampe viniliche, o altro?

Con l'anno che verrà (2010) usciremo con un nuovo album quasi sicuramente autoprodotto anche 'sta volta... ne vedrete delle belle!

13. Diteci il nome di cinque dischi che consigliate ai nostri lettori di ascoltare e di avere assolutamente?

In ordine sparso: "All screwed up" (1977) e "Hail the new down" (1984) degli Skrewdriver, "L'angelo della morte" (1996) degli A.D.L. 122, "Non cambieremo mai" (2001) dei Dente Di Lupo e... ovviamente "88 buoni motivi per andare all'inferno" (2009) dei Killer Sorpresa! Sicuramente non siamo nemmeno paragonabili agli altri, ma ci dobbiamo fare pubblicità in qualche maniera, eheheh!

14. Come ultima domanda ecco a voi un tema molto scottante: cosa ne pensate di un'ipotetica "unità d'area"? È possibile secondo voi? Porterebbe a risultati importanti?

Sicuramente è un tema di cui si è parlato molto... il fascismo è un unione di verghe, le verghe sono rappresentate adesso dalla varie comunità che ci sono in Italia e che quindi senz'altro non mancano. Quello che manca adesso è il modo e la persona che è in grado di farle unire tutte insieme.

15. Eccoci alla conclusione, nel ringraziarvi della disponibilità, vi auguriamo di proseguire la vostra neonata carriera musicale sempre alla grezzissima e con goliardia! Ed ora lo spazio per salutare e ringraziare chi volete e come volete... alla prossima, ragazzi!

Il saluto alla fine è sempre lo stesso: ringraziamo i supporters che ci hanno sempre sostenuto e ringraziamo quelli che ci hanno remato contro, ci hanno aiutato a migliorare e a non mollare mai! ;)

Intervista con gli Zündapp Schwarze Kommando by A.N.C. del 02/08/2009

Intervista con gli Zündapp Schwarze Kommando
a cura di Archivio Non Conforme del 02/08/2009

Premessa: gli Zündapp Schwarze Kommando sono una nuovissima hardcore band da Arona (Novara) che nel 2009 hanno autoprodotto il loro primo debout album intitolato "Only war for freedom". Una band che certo non tarderà a farsi notare nell'ambiente non conforme con le loro note potenti!

Web: www.warzundapp.it
E-mail: doktor_tod@hotmail.it


01. Ciao e grazie per la diponibilità. Innanzi tutto grazie per la disponibilità. Iniziamo subito con un po' di presentazioni: quando, dove e perché nascono gli Zündapp Schwarze Kommando?

Gli Zündapp Schwarze Kommando nascono nel 2007 ad Arona (Novara), sul Lago Maggiore. Sono nati per il piacere di suonare una musica che non tutti sanno fare e che prima di tutto si basa su uno stile di vita chiamato hardcore. Facendo questo genere si deve trasmettere: cattiveria, potenza e aggressività... tutte sensazioni che il nostro album genera!

02. Da cosa prende spunto il vostro nome? Com'è nata l'idea di mettere un nome così complesso alla band?

Non capisco cosa ci sia di complesso nel nome Zündapp. Era semplicemente una moto degli anni Venti. L'idea è nata dalla passione per un ambiente culturale che pochi hanno avuto il coraggio di adottare.

03. La band ha avuto cambi di formazione fino ad adesso? Vuoi presentarci tutti i componenti compresi quelli passati? Qualcuno di voi ha anche suonato in altri gruppi prima di arrivare agli Zündapp Schwarze Kommando?

Recentemente il gruppo ha avuto un cambio di formazione, è subentrato Killermachine. I componenti sono: alla voce abbiamo Doctor Töd, veterano di gruppi, anche storici, black, death e aryan black metal. Alla chitarra Killermachine, giovane, ma ottimo chitarrista con esperienza nel death metal. Alla batteria c'è Albert Von Haydn, ex professionista in gruppi di vari generi. Al basso troviamo Legione 88, nato nel mondo hardcore.

04. Come avete conosciuto la musica non conforme e quali sono i generi musicali e gli artisti a cui vi ispirate maggiormente?

L'abbiamo conosciuta stando nell'ambiente. I generi cui ci ispiriamo maggiormente sono vari, vanno dal hardcore al death. Ognuno al di fuori del gruppo predilige il suo genere, ma gli Zündapp Schwarze Kommando sono e rimarranno una band hardcore, sempre.

05. Che cosa ne pensate della scena musicale non conforme nostrana e quali sarebbero i vostri suggerimenti per migliorarla?

Non sapremmo, veniamo da altre realtà musicali. A noi piace così com'è.

06. Quale genere musicale preferite ascoltare maggiormente? Rock, metal, punk, oi, hardcore, celtic, folk, etc. elencateceli tutti!

Ma l'abbiamo detto prima! Poi noi nomi di altre band non ne facciamo perché verremmo etichettati con il genere di quel determinato gruppo.

07. Parliamo un po' del vostro debout album "Only war for freedom" (2009). Ad un primo ascolto ci avete fatto venire in mente un potentissimo mix tra Kontatto Estremo, Megadeth e Slayer... come mai questa scelta di avvicinarvi a sonorità molto pesanti come il thrash metal?

Secondo noi non ne hai azzeccata una! [Risate, N.d.R.]. Comunque grazie per il paragone. L'album è un buon prodotto, grazie anche ai fratelli Capone che hanno lavorato nella registrazione per rendere tutto più potente. Ogni canzone ricorda qualcosa di diverso, chi come te ha citato i gruppi di prima anche altre persone ci hanno paragonati ad altre band. Noi siamo noi... white power band!

08. Di cosa parlano i testi delle vostre canzoni? A cosa vi ispirate maggiormente per scriverle? C'è un motivo particolare per cui cantate in inglese?

A questa domanda non possiamo rispondere per l'incolumità del gruppo. Cantiamo in inglese perché la lingua si sposa con il genere hardcore.

09. Passiamo un po' alla politica. Che ne pensate della politica italiana ed internazionale? Avete suggerimenti da dare ai nostri politici? Oppure preferite non occuparvene e lasciare che le cose vadano avanti da sole?

Noi pensiamo solo a suonare.

10. Avete un sogno nel cassetto che vorreste realizzare?

Nessun sogno nel cassetto... abbiamo solo armi!

11. Quali sono i vostri progetti futuri? Album, singoli, split, partecipazioni a compilation, concerti, side-project, ristampe viniliche, o altro?

L'idea è quella di continuare, infatti ben presto uscirà un altro lavoro marcato Zündapp Schwarze Kommando. Non si sa ancora se sarà su CD o qualcos'altro... vederemo!

12. Diteci il nome di cinque dischi che consigliate ai nostri lettori di ascoltare e di avere assolutamente?

Noi ve ne diciamo solo uno: "Only war for freedom" (2009)!

13. Eccoci alla conclusione. Nel ringraziarvi della vostra disponibilità dataci per questa intervista, vi auguriamo di proseguire la vostra carriera musicale sempre alla massima potenza a suon di panzerfaust! Ed ora lo spazio per salutare e ringraziare chi volete e come volete... alla prossima, ragazzi!

Ciao a tutti!

Intervista con i Blind Justice by A.N.C. del 11/05/2009


Intervista con i Blind Justice
a cura di Archivio Non Conforme del 11/05/2009

Premessa: stiamo intervistando Alessandro, il bassista di una giovanissima hardcore band di Roma chiamata Blind Justice con un debout album davvero eccezionale. Se non li conoscete, procuratevi subito il loro primo disco d'esordio: "That's not for you" (2009)... non ve ne pentirete! Total N.S.H.C. alla massima potenza sonora!

01. Ciao Alessandro "Bizzo", innanzi tutto grazie per la disponibilità. Iniziamo subito con un po' di presentazioni: quando, dove e perché nascono i Blind Justice?

Intanto grazie a te per l'intervista. I Blind Justice nascono per idea di Bizzo ed Adriano che, dopo essersi conosciuti in quella che era la sezione di Fiamma Tricolore Frascatana all'epoca ed aver scoperto nel corso della militanza di avere gusti musicali comuni, decidono di tirare su un gruppo hardcore per buttarsi in mezzo alla mischia del focolare che si è venuto ad alimentare negli ultimi anni nell'area non conforme. Il tutto è stato incentivato, poi, da un concerto che si sarebbe tenuto a Rocca di Papa di lì a poco, il Castelli Romani Hardcore con Bad Fate, Timebombs, S.P.Q.R. ed Hate For Breakfast. Quindi, rimediando al volo un chitarrista (Saverio) ed un batterista (Luca) che fanno ancora parte dell'attuale line-up, riuscirono a suonare per ben cinque minuti alla serata, presentando due pezzi propri e due cover. Fortunatamente, quello dei Blind Justice, non fu un fuoco di paglia e poco tempo fa è passato un anno esatto da quel primo live ai Castelli Romani Hardcore.

02. La band ha avuto cambi di formazione fino ad adesso? Vuoi presentarci tutti i componenti compresi quelli passati?

La formazione è stata fondamentalmente stabile. La line-up originaria era formata da Adriano alla voce, Bizzo al basso, Saverio alla chitarra e Luca alla batteria. Poi si aggiunse Gianmarco per un periodo relativamente breve di tempo, solo per aiutarci ad avere una seconda chitarra dal vivo. Ha anche suonato ad un concerto ad Area 19 durante la quattro giorni di Casa Pound Italia, ma non è mai stato un vero e proprio membro ufficiale (difatti il nostro debut è stato registrato solo da Saverio). Poi lo andrà a sostituire Lorenzo, un vero e proprio tuttofare, che nonostante sia un batterista nei Blind Justice si è messo alla chitarra ed ora è in pianta stabile.

03. Per caso qualche vostro componente ha dei side-project oltre al progetto Blind Justice?

Bizzo è il bassista di Hate For Breakfast e Kansas City Way, mentre Lorenzo è uno dei mille batteristi degli Hate For Breakfast che suona nelle loro date italiane. Per il resto, anche gli altri suonano per conto loro in progetti di minore importanza e che ancora non hanno prodotto nulla, ma si spera emergano prima o poi...

04. Come avete conosciuto la musica non conforme e quali sono i generi musicali e gli artisti a cui vi ispirate maggiormente?

Ovviamente ognuno di noi ha avuto un approccio diverso alla musica non conforme. Parlando a titolo personale, ascoltai tantissimo tempo fa brani sparsi da "Tvtti all'inferno" degli Intolleranza e da "La dittatura del sorriso" degli Zetazeroalfa. Poi hanno alimentato la mia passione anche album che magari non fanno propriamente parte della musica non conforme, ma che magari mi hanno fatto scoprire tematiche alle quali non mi sarei mai interessato, mi viene in mente "Disobbedisco!" degli Ianva ad esempio. Per quanto riguarda le influenze, credo che vengano da un punto di vista musicale ed attitudinale principalmente da Hate For Breakfast, ma per la stesura dei brani prendiamo spunto anche da band che non fanno parte dell'ambiente. Diciamo che abbiamo un po' tutti la fascinazione per l'hardcore americano del 1982 come: Judge, Cro-Mags, Agnostic Front, Youth Of Today, Minor Threat, Warzone, Youth Defense League, Slapshot e via dicendo. Le due cover presenti nell'album lo provano!

05. Quale genere musicale preferite ascoltare maggiormente? Rock, metal, punk, oi, hardcore, celtic, folk, etc. elencateceli tutti!

Nel gruppo ci sono le influenze più variegate. Almeno io ascolto principalmente hardcore, grind e crust con tutte le loro sfaccettature, ma c'è chi ascolta anche black metal, chi si sente cantautorato italiano, chi "nun ce capisce un cazzo" di musica... insomma, rispondere per tutti ad una domanda del genere non è facile! Se dovessimo iniziare a citare anche gli artisti, probabilmente verrebbe una risposta più lunga di tutta l'intervista messa insieme.

06. Avete appena registrato il vostro primo album d'esordio intitolato "That's not for you" (2009) prodotto dall'etichetta romana E.D.A. Propaganda. Ci volete parlare di questo disco? Siete soddisfatti? Raccontateci tutto!

Beh! Oddio, "appena registrato" è un parolone. Diciamo che è "appena uscito", dal momento che ufficialmente il master del disco ce l'avevamo fra le mani già a metà settembre del 2008! Ma, fra problemi con la grafica, ritocchi che si sono dovuti fare per sistemare un po' di cose nello stesso master, problemi di censura per le repressive leggi tedesche (il disco è stato stampato in Germania)... il tutto ha ritardato di svariati mesi l'uscita ufficiale. Personalmente sono soddisfatto: sia perché comunque è stato un bel debut album, scritto con non troppo tempo di lavoro alle spalle (la band si è formata a marzo 2008 ed il tutto è stato registrato ad inizio settembre dello stesso anno, con varie pause di inattività), sia perché sono usciti fuori bei suoni e perché, comunque, a parere mio è un album che scorre piacevolmente e con una linea di continuità ben precisa fra un brano e l'altro; non credo ci siano riempitivi. Inoltre è una stata una soddisfazione dal momento che per tutti è stato il primo lavoro prodotto e distribuito fuori dall'Italia. È ovvio che, ragionando a posteriori, ora cambierei qualcosa dell'album: roba di poco conto, qualche linea melodica, qualche riff, qualche accento, ma non è che ci siano rimorsi. "That's not for you" è la fotografia di com'era la band in quel periodo, è sicuramente servito per un'evoluzione complessiva del gruppo ed è normale che con il protrarsi di nuove esperienze da un anno a questa parte sia mutato, in meglio o in peggio. Personalmente credo che la nostra prossima uscita discografica sarà un tantino diversa, nonostante rimarrà di sicuro appieno nei canoni dell'hardcore.

07. Che cosa ne pensate della scena musicale non conforme nostrana e quali sarebbero i vostri suggerimenti per migliorarla?

Di sicuro negli ultimi anni si è molto evoluta e migliorata, spaziando per generi nuovi e che mai si erano sperimentati nell'ambiente musicale. Prova ne è non soltanto di una vera e propria nascita ed evoluzione di una scena hardcore nostra, ma anche la nascita di album completamente elettronici come Estremocentroalto degli Zetazeroalfa Drumo, non si era mai sentita prima un uscita di questo genere! Consigli? Fondamentalmente uno per chi suona, ma anche una critica per gli ascoltatori. Per chi suona consiglio di spaziare, di sperimentare generi nuovi e di non fossilizzarsi tentando di emulare band che hanno fatto la storia riproponendo sempre le stesse cose. Negli ultimi anni proprio in questo ambito si sono fatti enormi passi avanti. Per chi ascolta... non prendete la musica come moda! Supportate le band, il che non vuol dire solo da un punto di vista economico, ma soprattutto con le orecchie ed il corpo. Spesso si rischia il pienone a concerti in cui sono presenti band ormai affermate e riconosciute nell'ambiente, e magari la desolazione quando si tratta di concerti fatti apposta con gruppi esordienti, ma che comunque sono veramente validi. Ascoltare musica e vedere concerti e supportare un gruppo nella sua attività live è mille volte più importante che non comprare una maglietta o commentare su un Myspace! La musica non è moda, ma attitudine!

08. Che ne pensate della politica italiana ed internazionale? Avete suggerimenti da dare ai nostri politici? Oppure preferite non occuparvene e lasciare che le cose vadano avanti da sole?

È una domanda un po' vaga alla quale è impossibile rispondere. Per quanto mi riguarda, dalle ultime elezioni per le quali ho fatto anche campagna elettorale per Fiamma Tricolore, ho perso fiducia nella politica parlamentare propriamente detta. Quello che conta è... l'azione, come direbbe qualcuno!

09. Credete nel binomio: musica-politica? Siete vicini a qualche partito politico?

Ovvio che ci crediamo, se no neanche dovremmo fare questa intervista. La musica per noi è assalto, un assalto tanto strumentale quanto verbale. È uno dei migliori modi per comunicare ed esprimere le proprie idee, di conseguenza ci viene praticamente spontaneo politicizzare alcuni pezzi dal momento che siamo un gruppo militante. Noi non facciamo musica per manie di protagonismo, ma perché ci piace e soprattutto perché è un modo di alimentare la voglia di lottare ad una generazione ormai morta ed uccisa da chi ha deciso di schiavizzarla piegandola a logiche edonistiche ed effimere. Il che non vuol dire fare propaganda per questo o quel partito, sarebbe ridicolo e contro ogni nostro principio che va contro la politica di facciata. Per quanto mi riguarda, un testo è politico anche quando parla semplicemente dell'aumento del mio affitto, perché comunque risulterebbe essere una critica ad un problema che affligge parecchie persone, ma contro il quale tutti parlano e nessuno fa nulla.

10. Avete un sogno nel cassetto che vorreste realizzare?

Beh, aspettiamo la nostra prima trasferta fuori dall'Italia, eheh... ed anche vedere radicarsi ancora di più una scena N.S.H.C. in Italia, con organizzazione massiccia di concerti, produzioni D.I.Y. (Do It Yourself, N.d.R.) e chi più ne ha, più ne metta.

11. È mai successo qualche episodio curioso da raccontarci durante i vostri concerti?

Beh, fra i vari concerti più "curiosi" che abbiamo fatto, il migliore è stato di sicuro quello a Latina il 14 marzo 2009. In quella città abbiamo una sorta di maledizione. In un primo concerto che abbiamo fatto per Casa Pound Italia Latina fu un disastro, abbiamo suonato poco, malissimo, con una sola chitarra e sotto il cocente sole di maggio alle 4.00 del pomeriggio, con nessuna persona sotto il palco, complice il caldo infernale ed il fatto che non eravamo per niente conosciuti in quel periodo. Ma l'ultima è stata eccezionale: ad ogni cazzo di concerto al cantante prende qualche malore che puntualmente gli passa il giorno prima, ma stavolta mi chiama la mattina stessa e con una voce degna di uno zombie ubriaco mi dice che ha le placche, febbre a 40 °C e non riesce a parlare ormai da giorni. Aveva la voce così roca che sembrava stesse piangendo! A quel punto, avremmo potuto dare forfait, ma dal momento che avevamo preso un impegno per Casa Pound Italia ci sembrava un'opzione decisamente poco signorile e soprattutto poco militante, così Lorenzo, da chitarrista si è improvvisato bassista (quindi seconda chitarra eliminata) ed io sono diventato un improbabile cantante. Un esibizione decisamente strana, esistono anche prove video di quella serata, ma dopotutto, 'fanculo! Non siamo rockstars! L'importante era la riuscita della serata, per noi, il pubblico e tutti i camerati che si sono sicuramente impegnati per organizzare un concerto... e di certo non è bello sgretolarlo all'ultimo minuto per uno stupido virus.

12. Quali sono i vostri progetti futuri? Album, singoli, split, partecipazioni a compilation, concerti, side-project, ristampe viniliche, o altro?

Dovremmo registrare per questa estate, abbiamo già pronti svariati pezzi che dovrebbero uscire entro la fine dell'anno, ancora non sappiamo se per un nuovo album o per uno split. Il brano del nostro debut album, "Total N.S.H.C.", andrà a finire su una compilation hardcore tedesca e per quanto riguarda ristampe viniliche avrete presto sorprese! Per quanto riguarda i concerti, abbiamo una data programmata per il 30 maggio 2009 a Teramo insieme agli Zetazeroalfa, Hate For Breakfast, Audacia e Strappo. Insomma, c'è parecchia carne al fuoco...

13. Diteci il nome di cinque dischi che consigliate ai nostri lettori di ascoltare e di avere assolutamente?

Fare una lista di dischi già straconosciuti ed affermati non avrebbe un senso. Quindi dico di ascoltare assolutamente questi album appena usciti o che non tutti conoscono:
- "Post fata resvrgo" dei Lvpvs Infestvs (2009);
- "L'era dell'odio" dei Carnival's Carnage (2007);
- "The reality hurts" dei Painful Awakening (2008);
- "The flame of hatred” degli Still Burnin' Youth (2008);
- "Mirror of unbroken faith" dei Moshpit (2007).

14. Come ultima domanda ecco a voi un tema molto scottante: cosa ne pensate di un'ipotetica "unità d'area"? È possibile secondo voi? Porterebbe a risultati importanti?

Pensiamo che l'unità d'area sia un'illusione, un'idea fantoccia che non ha mai portato a nulla. Se è vero che il fascio di littorio è un unione di diverse verghe è anche vero che molti hanno frainteso questo concetto, fino ad arrivare a patetici cartelloni elettorali pieni di maiali doppiogiochisti e fantomatici progetti rivoluzionari; poi, un unità d'area basata su cosa? Non è un discorso di presa di posizione partitica o di movimento, ma proprio di organicità e buon senso. Questo non preclude che non si possano stringere buoni rapporti con camerati dei quali non si condividono le scelte o che hanno preso altre vie anzi, un aiutarsi reciproco in determinati casi e con i giusti presupposti è anche doveroso, ma il sogno del "partito unico di estrema destra" (già di per se un pessimo termine) è solamente una grande presa per il culo.

15. Eccoci alla conclusione. Nel ringraziarvi della vostra disponibilità per questa intervista, vi auguriamo di proseguire la vostra straordinaria carriera musicale sempre alla grandissima e noi ci auguriamo di ricevere ancora le forti emozioni che proviamo, quando mettiamo i vostri dischi nello stereo e quando veniamo a pogare ai vostri concerti! Ed ora lo spazio per salutare e ringraziare chi volete e come volete... alla prossima, ragazzi!

Grazie a voi per l'intervista ed a tutto lo staff di Archivio Non Conforme! Da ringraziare ci sono una caterva di persone, in particolar modo tutti quelli che hanno permesso che i Blind Justice non morissero sul nascere, in primis Giò e l'E.D.A. Propaganda che ha catapultato il disco in tutto il mondo, Sandro e Black Shirts Record per averci dato una grossa mano nel farci conoscere, Attilio per aiuti e consigli sulle registrazioni e mastering (essenziali), Vincenzo per averci dato un enorme aiuto per grafiche varie (e ricambiamo consigliando a tutti il full lenght dei Lvpvs Infestvs, black metal veramente tritaossa e fuori da ogni ridicolo schema che il 99% delle band di questa scena si autoimpongono per sembrare evil, ma che di fascista non hanno nulla!), ed Elisa (Devihate Art) e Giorgio per averci aiutato rispettivamente per l'attuale logo e la costruzione del nostro Myspace... ed ovviamente, tutta la numerosa famiglia N.S.H.C.!

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